lunedì 28 aprile 2008

H5N1 Update - Settimana 17

HONG KONG - La stagione influenzale nella regione continua (leggi qui), e mentre ci sono stati almeno 33 casi confermati di influenza umana stagionale nella popolazione infantile che hanno richiesto approfondimenti diagnostici, due bambini sono deceduti in seguito a infezioni acute gravi. Un bambino di 11 anni ha sviluppato encefalopatia necrotizzante (deceduto il 23/4) mentre una bambina è morta il 26/4 a causa di una polmonite da metapneumovirus.

STATI UNITI - Un prestigioso ente di ricerca, lo IOM, ha condotto uno studio sulla solidità del piano pandemico nazionale e ha trovato il capitolo riguardante gli antivirali troppo poco articolato (leggi qui). In particolare, lo IOM ha chiesto una più attenta definizione dei criteri di assegnazione dei farmaci sia a scopo di profilassi che per la cura della malattia e nella terapia post-esposizione. Inoltre pare necessaria una ulteriore definizione delle priorità fra il personale sanitario nella distribuzione dei medicinali. Lo stock complessivo di trattamenti antivirali - secondo i piani pandemici USA - dovrà raggiungere gli 81 milioni, ma lo IOM stima questa cifra troppo conservativa e preme per una revisione delle scadenze dei farmaci (da cinque a sette anni), se analisi chimiche dimostreranno la stabilità dei composti oltre il periodo stabilito dal FDA (i farmaci in questione sono l'oseltamivir e lo zanamivir) (leggi anche qui).

INDIA - Al 24 aprile ulteriori focolai epizootici nello stato orientale del Tripura (leggi qui).

COREA DEL SUD - Un caso umano di influenza aviaria H5N1 è stato confermato dal Centro per il Controllo delle Malattie coreano, anche se è nata una certa confusione sia sullo stato del paziente che sulla fonte del contagio, mentre l'epizoosi nel pollame si diffonde ulteriormente. Inizialmente, nella giornata di domenica un caporale è stato ricoverato con sintomi acuti di polmonite con febbre alta e tendenza allo stato comatoso; il soldato aveva partecipato alle attività di liquidazione di un focolaio epizootico in un allevamento di pollame. In seguito alla somministrazione di antibiotici e antivirali le sue condizioni sono rapidamente migliorate. I test di laboratorio avevano dato esito positivo per un virus influenzale di tipo A/H5 (due test). Il paziente era stato confinato in un reparto infettivologico anche se le sue condizioni permetterebbero di trasferirlo nelle corsie ordinarie. C'è il sospetto che si tenti di ritardare la notifica del caso di malattia all'OMS, che per la Corea rappresenterebbe il primo caso dal 2003, quando il paese fu colpito dai primi focolai epizootici di H5N1. Solo nove persone, da quella data, hanno dimostrato di aver sviluppato una risposta anticorpale al virus, mediante analisi sierologiche effettuate successivamente, senza che i soggetti avessero sviluppato il tipico quadro clinico dell'infezione umana da H5N1. Di seguito i link; i report sono tutti provenienti da fonti vicine al governo, come l'agenzia di stampa Yonhap e la radio di stato e il centro stampa delle forze militari USA in Corea:
Troops Mobilized in Bird Flu Prevention Efforts
Soldier With Possible Bird Flu Near Recovery
Soldier affected by bird flu recovers: health authorities
Troops called back in to bury slaughtered birds
South Korean soldier may have contracted bird flu
Soldier Test Positive for Highly Pathogenic AI

BANGLADESH - Rapporto all'OIE (leggi qui): 150 nuovi eventi epizootici nel pollame, con circa 1 milione di animali perduti. Secondo il rapporto dell'OMS, 47 distretti colpiti da epizoosi H5N1 (leggi qui) con oltre 1,5 milioni di animali perduti. Alla data, nessun caso umano è stato confermato.

VIETNAM - Rapporto all'OIE, (leggi qui): cinque nuovi eventi epizootici nel pollame, coinvolti circa 6 mila animali.

MYANMAR (BURMA) - Rapporto finale all'OIE: dal momento che nel paese non sono stati segnalati altri eventi epizootici durante gli ultimi tre mesi, il paese - secondo il regolamento veterinario - è considerabile libero da infezione.

lunedì 21 aprile 2008

H5N1 Update - Settimana 16

Influenza Aviaria negli animali
CANADA - Virus ad alta patogenicità A/H7N3 nel pollame (leggi qui); le indagini epidemiologiche fanno ritenere come probabile sorgente dell'infezione volatili acquatici; nessun nuovo evento epizootico, il paese è di nuovo considerato libero da malattia.
BANGLADESH - 47 su 64 i distretti affetti da epizoosi di H5N1 nel pollame (leggi qui); 544 le unità produttive coinvolte, oltre 1,6 milioni gli animali perduti. Nessun caso umano confermato;
COREA DEL SUD - 9 nuovi focolai, oltre 170 mila animali perduti (leggi qui)
PORTOGALLO - influenza aviaria a bassa patogenicità (A/H5N3), nessun nuovo evento epizootico, il paese è di nuovo da considerarsi libero dalla malattia secondo il regolamento veterinario internazionale (leggi qui).

Influenza Aviaria nell'uomo
EGITTO - Un bambino di due anni è stato ricoverato il 14 aprile scorso e le analisi hanno dato esito positivo per il virus H5N1. Il paziente è ancora in ospedale (leggi qui). Inoltre una donna di 30 anni è deceduta in seguito a infezione da H5N1, che si ritiene abbia contratto dopo contatto con pollame infetto (leggi qui). L'Egitto ha avuto complessivamente 50 casi umani di IA, di cui 22 fatali. Dal 2003, nel 14 paesi colpiti da infezioni umane, ci sono stati 381 casi di cui 240 fatali. Nel 2008, i casi sono stati 30 di cui 23 fatali.

H5N1 Update - Settimana 15

Influenza Aviaria negli animali
INDIA - Due nuove epizoosi H5N1 in Bengala Occidentale e Tripura per un totale di circa 45 mila animale coinvolti, al momento (leggi qui).
CINA - Nuovo focolaio epizootico nel pollame, in Tibet, con circa 2500 animali coinvolti (leggi qui).

Influenza Aviaria nell'uomo
EGITTO - Nuovo caso umano fatale di infezione umana da H5N1 (leggi qui): un ragazzo di 19 anni è morto dopo probabile contatto con animali infetti. L'Egitto conta così 48 casi umani complessivi di cui 21 deceduti. Dal 2003, nei quattordici paesi che hanno riportato casi umani, l'OMS ha confermato 379 casi di cui 239 fatali (CFR 63%). Nel 2008, 28 casi di cui 22 deceduti.

Capire l'Aviaria

Dalla FAO, un nuovo manuale online ''CAPIRE L'INFLUENZA AVIARIA'' (UNDERSTANDING AVIAN INFLUENZA) è disponibile presso il sito dell'agenzia dell'ONU

domenica 13 aprile 2008

Buon compleanno PandemItalia!

Il 13 aprile sarà ricordato per le elezioni politiche 2008, o forse no. Io ricorderò il 13 aprile 2008 perché esattamente un anno prima nasceva un mio blog: PandemItalia.
Proprio così! Oggi PandemItalia compie un anno!
Qualche numero:
- oltre 5500 visite e quasi 9000 pagine visionate dal giugno 2007 (da quel periodo utilizzo Shinystat per l'analisi del traffico web).


- dalle 30 alle 50 visite al giorno (per alcuni potranno sembrare poche, ma questo non è un blog sulla tecnologia, sulla moda o la politica… è un blog sulla preparazione alla pandemia influenzale!)
- 3 autori (io, Gualtiero Grilli - anche se non scrive mai! - , Giuseppe Michieli)
- Alcuni riconoscimenti importanti, da parte dei bloggers che si occupano di pandemia influenzale nel mondo (Revere… vedi risposta al mio commento in questo post; Crawford Kilian… ha inserito PandemItalia tra i numerosi link del suo noto blog), da parte dei colleghi a livello regionale e nazionale (per lo più a parole… questo non è dimostrabile! - a parte la segnalazione di Epicentro, sito istituzionale sulla Sanità Pubblica - ).
Ora mi fermo perché se continuassi suonerebbe come inutile auto-celebrazione (mi sa che ci sono già cascato!).
Peraltro rimane moltissimo da fare: il sondaggio lanciato alcuni mesi fa (In cosa deve migliorare PandemItalia?) ha dato il suo verdetto (pochi voti... ma buoni!):


Un ringraziamento particolare va a Giuseppe, che con la sua grande capacità di analisi delle notizie ha grandemente arricchito questo blog. Con lui e con tutti coloro che vorranno partecipare viaggeremo verso questo obiettivo e mille altri ancora!

martedì 8 aprile 2008

PandemItalia c'è!



Riporto il pensiero di Giuseppe sulle notizie che hanno cominciato a circolare oggi relative ad un caso di possibile trasmissione interumana (leggi qui la notizia). Il pensiero di Giuseppe coincide con il mio. Alcuni autorevoli conoscitori della materia non hanno esitato nel prendere le distanze dall’allarmismo ingiustificato (Perché tanto trambusto circa la trasmissione interumana?); altri lo hanno fatto non parlandone per nulla.

Ecco la notizia analizzata da Giuseppe:
Oggi su tutti i feed è comparsa la notizia di una comunicazione scientifica su Lancet riguardo il probabile caso di trasmissione interumana di H5N1 figlio-padre in Cina, nel dicembre 2007.
Fin qui niente di nuovo. E' già accaduto diverse volte, sin dal 1997 a Hong Kong. Poi sporadicamente sempre a Hong Kong fra il '97 e il 2003. Dal 2005, oltre al Vietnam alla Thailandia, altri paesi hanno riportato probabili focolai familiari di H5N1 (Turchia, Azerbaijan, Egitto, Indonesia, Pakistan da ultimo).
Oggi tutti scoprono questa notizia sulla comunicazione dei medici cinesi, come a riprova di una imminente pandemia. Ma perché? Secondo Le conclusioni degli autori c'è stata una limitata trasmissione figlio-padre (mentre la madre, la fidanzata e un medico che avevano avuto contatti prolungati e a rischio - forse anche con fluidi biologici - sono rimasti sani), senza trasmissione mediante contatti casuali o nella comunità. Il virus in questione non ha dimostrato mutazioni che lo rendessero più adatto di altri alla trasmissione h2h.
Ma si rendono conto che in Cina ci sono 1,5 miliardi di persone? Un virus trasmissibile come l'influenza cosa avrebbe fatto da dicembre a oggi se ci fossero state mutazioni favorevoli alla trasmissione h2h? Si rendono conto della densità di popolazione in certe aree del Paese? Del sovraffollamento dei casamenti, dei luoghi di lavoro, dei mezzi di trasporto? Ma possibile che si distolga lo sguardo dall'evidenza epidemiologica?

Concordo in pieno con Giuseppe e aggiungo quanto segue: quando secondo i criteri epidemiologici è stata supposta la possibile trasmissione interumana la stessa è stata successivamente confermata dalle indagini di laboratorio, con la differenza che queste ultime si sono fatte attendere per 5 mesi, mentre la valutazione epidemiologica è stata istantanea. Ergo: è necessario rinforzare la capacità epidemiologica di ogni singolo paese. Nell’ultimo periodo l’Italia sembra aver dimenticato l’importanza della preparazione della Sanità Pubblica alle Emergenze sanitarie. Finita l’emergenza Influenza Aviaria la preparazione pandemica è finita nel dimenticatoio. La situazione relativa alla stesura dei Piani Pandemici Regionali si è letteralmente cristallizzata e questa è cosa pressoché inaccettabile. La Sanità Pubblica italiana sembra destinata ad improvvisare la risposta alle emergenze per la popolazione (con qualche rara eccezione), ma se una pandemia influenzale dovesse esplodere tra qualche giorno (cosa non certo impossibile) le capacità d’improvvisazione non gioverebbero a nulla, forse peggiorerebbero un quadro già drammatico perché in molti potrebbero dire: sapevamo che sarebbe successo ed è stato fatto poco o nulla per evitarlo.
Però noi siamo qui!
A 5 giorni dal compimento del suo primo anno di vita… PandemItalia, nel suo piccolo, c’è!

sabato 5 aprile 2008

H5N1 Update - Settimana 14

Influenza Aviaria negli animali
VIETNAM - Pubblicato il rapporto finale sul caso di epizoosi in una riserva naturale (leggi qui) dove alcuni zibetti erano stati infettati dal virus H5N1. Le modalità di contagio non sono state determinate e nessun nuovo caso è stato successivamente riportato.
COREA DEL SUD - Notifica immediata di una epizoosi di H5N1 HPAI in un allevamento di pollame: circa 150 mila animali dovranno essere abbattuti a Kimje. E' la prima epizoosi di H5N1 a comparire durante il mese di aprile in Corea.
BANGLADESH – Secondo l'ultimo aggiornamento OMS sono 47 su 64 i distretti che hanno riportato epizoosi nel pollame per un totale di 537 focolai e 1,5 milioni di animali abbattuti. Nessun caso umano è stato finora confermato.
SVIZZERA, un anatra è risultata infetta dal virus H5N1 (leggi qui), senza tuttavia mostrare alcun segno della malattia al momento del prelievo del campione. Il caso è stato scoperto durante un prelievo di campioni programmato presso un lago vicino Lucerna, meta di assembramenti di uccelli selvatici.
TRIPURA - Lo stato indiano confinante col Bangladesh riporta la notizia di una moria di uccelli selvatici e domestici (leggi qui), assieme ad alcuni cani e sciacalli che si sono cibati delle carcasse. Campioni biologici dovrebbero essere inviati al centro nazionale per scoprire l'eventuale presenza del virus H5N1.

Influenza Aviaria nell'uomo
PAKISTAN - L'OMS ha confermato i due casi umani di H5N1 di novembre (leggi qui). Si trattava di due membri della stessa famiglia (composta da diverse persone) che erano stati esaminati a suo tempo ma i test PCR avevano dato esito negativo anche a causa del deterioramente dei campioni durante il viaggio verso il laboratorio inglese di Mill Hill. Ora, grazie al test di microneutralizzazione, sono stati individuati gli anticorpi anti-H5 dei due pazienti, ormai guariti.
La conferma sierologica suffraga l’iniziale valutazione epidemiologica sul campo effettuata nel dicembre 2007 e la valutazione finale afferma che una trasmissione interumana limitata è probabilmente avvenuta tra i familiari e che comunque il quadro è simile a quello emerso in altre circostanze e in altri paesi in passato. Il focolaio non si è esteso alla comunità di appartenenza dei casi in questione. La causa dell'infezione è stata probabilmente la prolungata e assidua assistenza che hanno dato gli uni agli altri. Ovviamente il livello di allerta pandemico rimane a 3, come era stato già anticipato dopo il sopralluogo degli esperti OMS in Pakistan all'epoca degli eventi. Il caso indice era un veterinario che contrasse la malattia dopo aver lavorato alla liquidazione di un focolaio nel pollame. Altre otto persone erano state sospettate di aver contratto la malattia ma solo tre hanno ricevuto la conferma ufficiale: il caso indice (test sierologico), un fratello (deceduto, PCR test), un altro fratello (test sierologico) mentre per il quarto non è stato possibile effettuare analisi a causa della sepoltura immediata dopo la morte. Gli altri soggetti coinvolti non hanno manifestato sintomi della malattia (polmonite acuta, o anche solo influenzali) e sono stati tutti rimossi dalla quarantena dopo due o tre settimane. Nessuno di loro ha avuto conferme di laboratorio su una possibile infezione. Il caso dunque è chiuso.
INDONESIA - Tre nuovi casi umani confermati (leggi qui): due casi dalla provincia di Java Occidentale, entrambi deceduti e uno da Sumatra, attualmente in ospedale con segni di recupero. Tutti e tre di età inferiore ai 16 anni. L'Indonesia ha avuto complessivamente 132 casi umani di H5N1 di cui 107 deceduti, a partire dal 2005.

H5N1 Update - Settimana 13

Influenza Aviaria negli Animali
INDIA - Pubblicato un rapporto OIE su tre nuovi focolai epizootici nel Bengala Occidentale (leggi qui): distretti di Malda, Jalpaiguri, Murshidabad per un totale complessivo di 94000 animali coinvolti;
GERMANIA - Secondo l'ultimo rapporto OIE (leggi qui) nessun altro focolaio epizootico sarebbe presente; il paese ha riguadagnato, per il momento, lo status di H5N1-free secondo le regole veterinarie internazionali;
BANGLADESH - Il numero di distretti affetti da epizoosi da H5N1 risultano essere 47 su 65 (leggi qui); oltre 1,5 milioni gli animali coinvolti; nessun caso umano di infezione da H5N1 confermato fino a questo momento;
REGNO UNITO - La DEFRA ha emesso un comunicato stampa (leggi qui) nel quale informa della revoca dell'area di sorveglianza attorno alla riserva di Abbotsbury dove durante gli ultimi due mesi sono stati rinvenuti 11 animali positivi al virus H5N1 (principalmente cigni);
SVIZZERA - Un volatile selvatico è stato trovato infetto da H5N1 dopo due anni di assenza della malattia dal paese, come riporta l'agenzia di stampa SwissInfo, ripresa dal CIDRAP (leggi qui e qui).

Influenza Aviaria nell'uomo
INDONESIA - Un ragazzo di 15 anni della provincia di Java Occidentale è morto poco dopo il ricovero in ospedale (leggi qui): pochi giorni prima era già morto il fratellino della vittima, ma il decesso era stato attribuito alla febbre dengue, imperversante in questa stagione nell'arcipelago. I sospetti sull'H5N1 sono emersi dopo che il ragazzo ha sviluppato una grave forma di polmonite.
VIETNAM - Diversi focolai epizootici da H5N1 sono ancora attivi nel paese (leggi qui), malgrado la vaccinazione di massa del pollame; le anatre, purtroppo, sono allevate quasi sempre contro le disposizioni governative e non vengono vaccinate; attualmente un ragazzo di 20 anni di Ho Chi Min City è sospettato di essere stato infettato da H5N1;
RUSSIA, una certa apprensione ha destato la morte di una donna originaria della città di Lipetsk dopo breve malattia, caratterizzata da polmonite fulminante; il particolare che ha fatto scattare l'allarme è che la donna lavorava presso un allevamento o macello di pollame (leggi qui); una equipe è stata spedita nella città per ispezionare gli animali ma pare che il virus H5N1 non sia stato rinvenuto (anche Interfax riportava esito negativo). La causa dell'infezione della donna non è ancora stata determinata con certezza. Intanto nella regione imperversa l'influenza stagionale, mentre casi sporadici di polmonite da Hantavirus vengono regolarmente registrati nella zona.